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Sogni di scuole superiori con vampiri suscitano un debutto spaventoso
Intervista di Linda M. Castellitto
Leggende letterarie hanno fatto si che Mary Shelley fosse torturata dal mostro di Frankestein che le apparve in un sogno che ispirò il classico romanzo horror. Twilight, un romanzo per adulti e ragazzi della debuttante scrittrice Stephenie Meyer, ha origini simili, ma i personaggi, ben lontani dal mondo normale, nella sua storia non sono mostri ingombranti. Invece sono bellissimi vampiri che fanno un uso eccellente delle loro insolite abilità –mentre cercano di adattarsi in una piccola scuola superiore con altri studenti.
“Non ho mai pensato di essere una scrittrice, ma, quando ho fatto quel sogno, i personaggi erano una di quelle cose che non mi sarei mai scordata in vita mia.” Dice la Meyer dalla sua casa in Arizona, dove lei e suo marito allevano 3 figli, tutti sotto i 10 anni. Scrivere Twilight è stata “un’insolita esperienza perché mi sentivo ossessionata dalla storia. Non era nel mio carattere essere così focalizzata su qualcosa –è difficile esserlo con tutti quei bambini attorno”.
Una neofita nel mondo della pubblicazione, la Meyer ha avuto veramente un improvviso successo. Solamente 2 settimane dopo averlo finito spedì il suo manoscritto ad un’agenzia di Manhattan, e fu subito ingaggiata. Poco dopo Twilight arrivò nelle mani della redattrice Megan Tingley, direttrice della sigla editoriale della Little Brown’s MT Books. E non molto tempo dopo i diritti del film furono venduti all’MTV Films.
“E’ stato un vero fulmine –di più che una saetta.” Dice la Meyer.
“A volte mi sento colpevole. Le persone hanno insistito così tanto (a pubblicarlo) e io ho sorpassato tutte le brutte esperienze. Mi sento come se avessi imbrogliato, a volte”. Malgrado le occasionali fitte di colpa, la Meyer ha mantenuto un passo di scrittura sostenuto. “Ho solo mantenuto una certa andatura dopo il primo, così ho scritto 4 libri in un anno.” Ora è nel bel mezzo della pubblicazione del secondo libro, un processo che paragona alle doglie del parto: “E’ ugualmente doloroso e devi resistere e ancora e ancora”.
Malgrado tutto questo la pubblicazione, Twilight è lungo 499 pagine, è abbastanza per un libro per ragazzi.
“Se non fosse stato per J.K. Rowling penso che gli editori non sarebbero mai stati così volenterosi a far uscire libri così lunghi”. Fa notare la Meyer. “Tutto questo prova che, se un libro è abbastanza buono, i giovani lo leggono. Le persone dicono che i ragazzi hanno poca apertura mentale, ma sono capaci comunque di leggere libri lunghi. Ci sono tonnellate di ragazzi di 16 e 17 anni che leggono Shakespeare e la Austen”.
La Meyer non ha la più pallida idea del perché abbia sognato dei vampiri quella notte fatale, ma è sempre stata affascinata dai supereroi, e ha letto romanzi di fantascienza e di fantasy così desiderosamente come i classici. A casa sua libri di Orson Scott Card e J.K. Rowling riempiono gli scaffali assieme a quelli di Shakespeare, Binchy e Bronte.
E, discute la Meyer, mentre i mostri sono energici, i vampiri sono più attraenti: “I vampiri, poiché freddi e misteriosi, sono attraenti, sofisticati e intelligenti. Restano giovani e potenti per l’eternità –cose che le persone desiderano o invidiano. Nessuno di loro assomiglia a uno zombie, tanto meno vuole esserlo.”
I vampiri in Twilight sono certamente degni di invidia. Il bellissimo e snello Edward Cullen guarda la protagonista Bella con occhi adoranti (sebbene combatta contro l’urgenza di bere il suo sangue). I suoi meravigliosi fratelli sono atletici, guidano macchine stupende e sono molto meno goffi dei loro compagni di classe. Ovviamente loro non fanno una normale vita da teenagers: invece del MacDonald, loro vivono di sangue. Da quando hanno deciso di vivere tra gli umani si sono imposti di cibarsi di animali invece che di vite umane.
Attraverso Bella e la famiglia di vampiri dei Cullen, la Meyer trasmette l’importanza di prendere le proprie decisioni, un grande valore della sua vita da Mormon. “I temi dei Mormon sono molto presenti in Twilight. La libertà delle proprie azioni –ho notato questo nella famiglia Cullen. I vampiri hanno fatto questa scelta per essere qualcosa di più –questa è la mia convinzione, l’importanza del libero desiderio di essere umani.”
Twilight introduce una seconda parte drammatica e piena di tensione, per non menzionare una pungente e inchiodante conclusione. Fortunatamente per i lettori impazienti il prossimo libro della Meyer uscirà entro l’anno. Nel frattempo la scrittrice questo mese si imbarcherà per un tour del libro in città come Seattle, San Francisco, Milwaukee e Chicago, dove ci sarà –abbastanza giustamente- una campagna di donazione di sangue.