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Autobiografia
Sono nata in Connecticut nel 1973, durante un breve periodo di cambiamento nell’esistenza della mia famiglia nell’ovest dell’America. Noi c’eravamo stabiliti a Phoenix, da quando avevo 4 anni,
così, visto che ho passato 27 estati in Arizona mi considero una nativa. L’ortografia particolare del mio nome è un dono di mio padre, Stephen (+ ie = io). Ho scritto il mio nome sbagliato in tante piccole occasioni nella mia vita. Devo ammettere che ora si fa più in fretta a trovarmi su google.
Ho Sostituito “Jan Brady” spot nella mia famiglia, la seconda di tre ragazze. Diversamente da Brady, nessuno dei miei fratelli è fratellastro, e tutti loro sono più giovani delle ragazze. Mia sorella maggiore era, in ogni caso, molto somigliante a Marcia (solo che invece di essere assorta da se stessa e vanitosa, era dolce e timida, che fa di lei la perfezione di Emily!), abbiamo avuto un cane, chiamato con un nome non-canino (Eagle in questo caso). Non abbiamo mai avuto una cameriera, mia mamma è chiaramente superiore ai personaggi di Florence Handerson, e ha anche una voce migliore.
Sono andata a scuola a Scottsdale, Arizona, il tipico luogo dove ad ogni caduta molte ragazze vorrebbero tornare a scuola con nasi nuovi, e dove gli studenti hanno le Porche (per la cronaca, io ho il mio naso originale, e non ho avuto la macchino fin dopo i venti.). La nostra squadra di football era rinomata negli stati intorno, per aver avuto la più alta media GPA. Mi è stato assegnato il National Merit Scholarship, e lo ho usato per pagare il mio viaggio verso la Brigham Young University, a Provo, Utah. Sulla lista dei migliori party scolastici nel paese, BYU, finivano costantemente e orgogliosamente tardi. Mi sono laureata in lingua, ma concentrata sulla letteratura anziché sulla scrittura creativa, maggiormente perché non consideravo leggere libri come un lavoro. Durante i miei anni al college, ho sentito molte barzellette sui laureati in lingua, le cui future carriere erano in un’industria di fast food, e a tutte queste persone che facevano questi scherzi io rispondevo “Ha, Ha” (Nel modo di Nelson Muntz).
Ho incontrato mio marito, Pancho ( il suo vero nome è Christiaan, ma nessuno lo chiama così - non è una lunga storia, ma è davvero stupida, quindi la salterò), quando avevo quattro anni, ma non siamo mai stati così vicini da innamorarci da piccoli. Infatti, benchè ci vedessimo almeno ogni settimana durante le attività della chiesa, non riesco a ricordare un singolo istante in cui ci siamo salutati con un segno d'amicizia, rimasti soli a scambiare realmente qualche parola.
Questa è stata probabilmente la cosa migliore, perchè quando casualmente ci siamo avvicinati per parlare, 16 anni dopo il nostro primo incontro, sono bastati nove mesi per il primo "richiamo" al matrimonio. Di sicuro eravamo in grado di saltare un bel pò di parti - molte delle nostre conversazioni erano più o meno così "Una volta, quando avevo dieci anni, mi sono rotto una mano ad una festa quando-" "Si, so cos'è successo. Ero lì, ricordi?"
Siamo sposati da 10 anni e mezzo adesso, e abbiamo tre bellissimi, brillanti, meravigliosi ragazzi che mi ricordano spesso degli scimpanzè impazziti. Gabe ha otto anni, Seth cinque ed Eli tre. Quando ho iniziato la mia carriera di scrittrice, loro erano più giovani di due anni, e, guardando indietro, non ho idea di come io sia riuscita a fare così tante cose insieme.
Twilight è il mio primo vero romanzo, è stata una folle esperienza fin dall'inizio, come un giro sulle montagne russe senza cinture di sicurezza.
I miei autori preferiti di maggiore influenza sono (in nessun ordine particolare) Orson Scott Card, Jane Austen, William Shakespeare, Maeve Binchy, Charlotte Bronte, Daphne DuMaurier, L.M. Montgomery, Louisa May Alcott, Eva Ibbotson, William Goldman, Douglas Adams, Janet Evanovich...la lista continua, ma penso di aver nominato i più rappresentativi.Non posso scrivere senza musica, e la mia più grande musa è la band dei Muse, abbastanza ironicamente. Le mie altre fonti di ispirazione preferite sono Linkin Park, My Chemical Romance, Coldplay, The All American Rejects, Travis, The Strokes, Brand New, U2, Kasabian, Jimmy Eat World, and Weezer, per menzionarne un pò.